Scrivere NTFS su OS X (e leggere HFS+ su Windows)

Vecchio argomento ma sempre di moda, quindi suggerisco un paio di tool free per questo scopo:

NTFS su OS X
NTFS viene letto da Mac nativamente, ma per scriverci serve NTFS-3G che installa un driver che effettua il mount dei volumi NTFS in read+write: http://macntfs-3g.blogspot.com/
Utilizza MacFUSE , quindi è necessario prima installare questo componente: http://code.google.com/p/macfuse/.

Nota: Mentre NTFS-3G è compatibile con il kernel a 64bit di Snow Leopard, MacFuse ancora no (ad oggi), quindi è necessario attendere un update di quel componente prima di poterlo usare con il kernel a 64bit di 10.6.

HFS+ su WIN
HFSExplorer è free e permette di aprire i volumi formattati con il filesystem di OS X. L’ho usato pochissimo visto che non sono un utente Bootcamp, però funzionava a dovere: http://hem.bredband.net/catacombae/hfsx.html

Nota: non permette di scrivere su HFS+, per tale funzione potete comprare questo prodotto: MacDrive (a partire da circa 50$)

Dimmi Perchè…

…non è possibile spostare in basso il frame “Detail” di Xcode ? Non è per il puro e semplice gusto di rompere le palle, ma vengo da (più di) un IDE che permette non solo di riorganizzare i frame come meglio preferisco, ma generalmente pone il frame con i dettagli in fondo alla finestra e mi turba averlo in alto in Xcode! 🙂

Performance Update 1.0, ovvero come prendere per il culo la gente

Sono incazzato.

Il 14 Ottobre (2 giorni fa, ci ho messo un po’ ad accorgermene, evidentemente non aggiorno il Mac quotidianamente) Apple ha rilasciato un aggiornamento da 108Kb chiamato “Performance Update 1.0”.

Se andate alla pagina del Supporto di Apple dedicata a questo update (o leggete le note di installazione), ecco di cosa si parla:

This update addresses intermittent hard drive related pauses reported by a small number of customers

Cioè… capite? Io ho reinstallato 2 volte OS X 10.6 Snow Leopard per cercare di risolvere questo problema. Mi sono scervellato su “Activity Monitor” (Monitoraggio Attività) per capire di cosa si trattasse. Ho rastrellato i forum di discussione di Apple. Ho cercato di effettuare pulizie della cache a intervalli regolari (peccato che Onyx su 10.6 sia ancora in beta ad oggi 16 ottobre…) e loro vengono fuori con un update del cazzo da 108 Kb che magicamente risolve il problema.

Un’inezia evidentemente, e con pochissimi utenti coinvolti visto che la lista dei prodotti coinvolti è brevissima. Eccola:

Products Affected

MacBook Air (Mid 2009), MacBook Pro (17-inch, Mid 2009), MacBook Pro (13-inch, Mid 2009), MacBook Pro (15-inch, Mid 2009), MacBook Pro (15-inch, 2.53GHz, Mid 2009), iMac (20-inch, Mid 2009), MacBook Pro (17-inch, Early 2009), MacBook (13-inch, Early 2009), MacBook (13-inch, Mid 2009), MacBook (13-inch, Aluminum, Late 2008), MacBook Air (Late 2008), MacBook Pro (15-inch, Late 2008), iMac (24-inch, Early 2009), iMac (20-inch, Early 2009), Mac mini (Early 2009)

Praticamente tutti i Mac rilasciati  da fine 2008.

UN ANNO INTERO DI PRODOTTI.


Ma sicuramente gli utenti coinvolti sono pochissimi. Giusto io e qualche altro sfigato. Ma andate a cagare.


P.s. Giusto per meditare un po’. L’update viene rilasciato per i Mac che montano Leopard o Snow Leopard. Quindi i casi sono due: o si tratta di un problema legato all’hardware (firmware, etc), oppure di qualche problema che si è trascinato dal 10.5 al 10.6 (che però non si manifestava sui Mac più anziani visto che il mio MacBook del 2006 va benone sia con 10.4 che 10.5 che 10.6).  [UPDATE] Avendo effettuato l’upgrade, sembrerebbe un upgrade a livello di driver visto che il sistema non effettua alcun genere di update al riavvio del Mac.

VirtualBox… keep an eye on it!

Chi gia’ non fosse convinto della bonta’ del gestore di macchine virtuali di Sun (prima Innotek, e ora… Oracle?), ieri ho assistito a un interessante Webinar su Virtualbox Live!, una interfaccia (scritta in python, basata su Ajax e CSS “à la Web2.0”) che permette non solo di avere una console di gestione delle VM in remoto, ma anche di collegarsi tramite browser ad una macchina virtuale usando un client Flash basato su protocollo RDP. Lo trovate (in sviluppo) sotto la voce VirtualBox Web Console a GoogleCode.

A proposito di RDP, era una cosa già nota ai più il fatto che fosse possibile accedere, tramite un qualunque client di desktop remoto, ad una VM di VirtualBox in esecuzione su un guest tramite il server RDP implementato nativamente in VirtualBox.

Sto davvero iniziando ad appassionarmi a questo software di virtualizzazione, tanto che ho deciso di passarlo da semplice “banco di prova” a piattaforma ufficiale per le mie VM su Mac OS X 10.6 Snow Leopard. La scelta precedente era VmWare Fusion (2.0.x) ma visto che da quando l’ho installato su Snow Leopard la mia virtual machine XP-based continuava ad avere degli inspiegabili freeze, ho deciso di fare il salto su VirtualBox (tempo un paio di giorni e VmWare ha annunciato il pre-order di Fusion 3.0, ottimizzato per Snow Leopard… pazienza).

C’è da dire che VirtualBox ha dalla sua un vantaggio non indifferente: è GRATUITO per uso personale (si intende in ambito casalingo…) tramite la licenza “Personal Use and Evaluation”.  Inoltre e’ possibile scaricare una versione Open Source, ma non dispone di alcune feature tra cui il sopra citato server RDP e il supporto a USB.

UPDATE: tutti i Webinars di Sun si trovano qui: http://www.sun.com/software/webinars/ e in particolare quello di cui ho parlato è a questo indirizzo: https://www.sun.com/offers/details/xvm_live.xml (Richiede login, registrazione gratuita)