Which is the best blocklist for Transmission?

GiulioMac

Transmission

Transmission is, in my opinion, the best BitTorrent client for OS X and Linux [and did you know there’s even an unofficial Windows version too?]. Why? Because it’s super easy to use and configure and it’s not resource-hungry like some other one [someone said µTorrent for OS X?].

But it has a problem. Blocklists are damn hard to find.

Looking for a nice and complete blocklist for Transmission can be a pain, especially if you’re not sure of which one to pick. In fact there are a ton of lists all for different purposes and no one will give you complete bad-peer protection since one will shield your client from spammers, one from the US Government [really?] and no one from all those things combined.

If you search on Google you will find people recommending this website, called iBlocklist, which collects various block lists but there are to many…

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Installare OS X 10.10 Yosemite – nel modo giusto

OS X Yosemite si presenta come un innocuo software update all’interno dell’App Store, ma meglio non cascarci!

Innanzitutto, ho smesso di fidarmi dei rilasci “versione x.0” di Apple: da tempi meno recenti quando i file copiati su dischi di rete sparivano in OS X 10.6 a iOS 8.0 sembra che, nonostante gli anni passino, il vizio di Apple di trattare gli “early adopter” come “beta tester” rimane.

Va detto che però non sempre si può aspettare i 2/3 mesi che servono per preparare il primo “Combo update” (che di solito esce verso la seconda metà di Novembre)… e poi la tentazione di provare un giocattolo nuovo (e gratuito) è troppo forte, no?  Allora cerchiamo almeno di farlo nel modo “giusto” (Cioè senza lanciare l’aggiornamento dall’App Store, ma scaricandolo e installandolo da una pendrive USB).

Prima di cominciare

  • Dotarsi di una pendrive da almeno 8GB di capienza, e assicuratevi che non ci sia salvato sopra nulla che vi interessa conservare.
  • Scaricare (ma non installate) l’aggiornamento a Yosemite. Dovreste trovare il file “Install OS X” nella vostra cartella “Applicazioni”.
  • Assicurarsi di essere amministratori del Mac che state usando (se è il vostro Mac e siete gli unici che lo usate, state tranquilli: lo siete certamente).
  • Eseguite questa procedura da un Mac con installato almeno Snow Leopard 10.6.
  • Fate un backup! Con hard disk esterni USB ai prezzi di oggi, non ci sono scuse per non avere un backup di Time Machine.

Cominciamo

  • Scaricate DiskMaker X a questo indirizzo e copiatelo nella cartella Applicazioni.
  • Inserite la pendrive nel Mac
  • Eseguite DiskMaker X, selezionate “Yosemite” e seguite la procedura passo dopo passo.
  • Portate pazienza (circa un’oretta al massimo) e non spaventatevi se si aprono/chiudono finestre del Finder in modo automatico: Diskmaker X “automatizza” una serie di passaggi che dovremmo fare manualmente.  Al termine avrete una pendrive con l’installer di OS X Yosemite.

Diskmaker X

 

DiskMaker X Working

 

diskmaker x finished

 

L’aggiornamento vero e proprio

Si tratta ora di eseguire l’update vero e proprio:

  • Trovate un momento in cui avete la possibilità di lasciare il Mac a lavorare per un po’ di tempo (ad esempio prima di andare a dormire)
  • Con la pendrive inserita, spegnete il Mac (o riavviatelo)
  • Mentre premete il tasto di accensione, tenete premuto il tasto “ALT” sulla tastiera, a lungo, finchè non compare un menu dove potete scegliere quale sistema avviare.
  • (Opzionale: Aprite Disk Utility ed effettuate un giro di “Ripara Disco”. Al termine, chiudete Utilità Disco e riprendete al punto successivo di questo elenco)
  • Selezionate “Install OS X”
  • Selezionate la lingua che volete usare
  • Dal menu che si presenta, scegliere l’opzione “Installa OS X”
  • Seguite la procedura. I dati verranno mantenuti e il sistema verrà aggiornato.

 

Install OS X

 

Problemi che si potrebbero presentare

  • Se l’aggiornamento è fermo da parecchio tempo sulla schermata “Mancano circa X minuti”… aspettate! Può darsi che ci vogliano anche delle ore (anche 8 o più) ma prima o poi finirà! Se volete evitare l’attesa, seguite questa guida

 

 

Come verificare se il proprio Mac è infetto da iWorm (e rimuoverlo)

iWorm è un malware che a oggi 6 Ottobre 2014 si è diffuso su più di 17.000 Mac. (Per riportarvi con i piedi per terra con i numeri, nel 2013 Apple ha venduto più di 6 milioni di Mac). Se volete leggere un po’ di storia, leggete l’articolo di Appleinsider.

Per verificare se il proprio Mac è infetto seguite questi step:

  1. Aprite il Finder
  2. Usate il comando “Vai” -> “Vai a cartella”   (“Go” -> “Go To Folder”) oppure premete Command+Shift+G
  3. Digitate /Library/Application Support/JavaW
  4. Se la cartella non esiste (e quindi compare un messaggio che ci informa che la cartella non può essere trovata, il Mac è “sano”).

 

Vai a Cartella per malware iWorm

E se fosse infetto?

XProtect.plist (la funzionalità nativa di OS X per verificare eventuali virus/malware) dovrebbe essere in grado di evitare il contagio, ma per risolvere il problema si può comunque scaricare Avast (gratuitamente) a questo indirizzo. L’aggiornamento delle definizioni virus “6.10.2014 – 141006-1″ ha aggiunto supporto per rimuovere iWorm.

Spegnere iPhone senza tasto (ovvero quando il tasto “Blocca schermo” non funziona più)

È sorprendentemente semplice!! (No, la soluzione non è “aspettare che si scarichi””!).

  • Aprire “Impostazioni”
  • Andare su Generali > Accessibilità.
  • Selezionare AssistiveTouch 
  • Attivare Assistive Touch. 

Comparirà un bottone su un lato dello schermo. AssistiveTouch è un sostituto dei tasti fisici del telefono!

  • Fare click sul bottone
  • Dal menu che si apre, selezionare il tasto Dispositivo
  • Premere a lungo il tasto con il simbolo del lucchetto (Blocca Schermo)
  • Voilà! Ora potete spegnere l’iPhone!

Geniale 🙂

 

 

Robaccia su Mac App Store

Mac App Store shit ovvero, robaccia che ci tocca eseguire per avere il Mac App Store funzionante come si deve:

  • Se avete acquistato la versione non-digitale di iPhoto e volete aggiornare all’ultima versione per Mavericks senza ri-acquistarlo, bisogna cambiare il linguaggio del sistema (nelle Preferenze), riavviare il Mac e aggiornare iPhoto (LINK alla fonte). Dopodichè si potrà reimpostare la lingua secondo le proprie preferenze.
  • Per ripulire la cache della app “App Store” su Mavericks, bisogna aprire la directory “$TMPDIR../C/” (dal menu del Finder Vai-> Vai a Cartella) e cancellare “com.apple.appstore”
  • Per rimuovere aggiornamenti inesistenti (ad esempio, quando App Store sostiene che ci sono degli update ad applicazioni già aggiornate), andare nelle preferenze di Spotlight, aggiungere la cartella “Applicazioni” all’elenco delle cartelle escluse (usando il menu Privacy), riavviare il Mac.
  • Dulcis in fundo: un altro modo per resettare la cache della app App Store bisogna passare da iTunes come spiegato a questo articolo: LINK

 

Velocizzare il tempo di “sleep” del Mac

Avendo appena installato Mavericks, ho notato che il tempo in cui il MacBook impiegava in “sleep” (cioè quando la luce bianca inizia a respirare ritmicamente) era aumentato rispetto a Mountain Lion.

Il motivo è che si era resettata l’opzione che gestisce la tipologia di “ibernazione” che il computer deve utilizzare. Ce ne sono di vari tipi:

  • hibernatemode = 0 suspend to RAM only (default on desktops)
  • hibernatemode 1 = suspend to disk only
  • hibernatemode 3 = suspend to disk + RAM (default on laptops)

Mavericks ha reimpostato l’opzione a “3” mentre la mia preferita è “0”. Non solo è la più veloce ad attivarsi, ma non crea il gigantesco file “sleepimage” sul disco.

Per scoprire quale è in uso, digitare nel Terminale il comando:

pmset -g | grep hibernatemode

Per abilitare la modalità 0:

sudo pmset -a hibernatemode 0

A questo punto possiamo cancellare il file sleeipmage

sudo rm /var/vm/sleepimage